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Quei 125 passi verso il futuro

LIBERTA' del 29/01/2008 : All rights reserved to legal owner.La storia di 125 anni di Piacenza e dei piacentini raccontata giorno per giorno, pagina dopo pagina, immagine dopo immagine, e la promessa di essere testimoni ancora dei prossimi centoventicinque anni che verranno. Uno sguardo puntato al futuro, da via delle Benedettine, più che mai. Libertà ha spento le candeline per il suo compleanno forse più importante, tra quelli già celebrati. Apprestandosi infatti, come sta facendo, a presentarsi al pubblico dei piacentini con un abito totalmente inedito. E ieri, 125esima ricorrenza di quel sabato di gennaio del 1883 quando Ernesto Prati, trentenne avvocato piacentino, tenne a battesimo il quotidiano, lo Spazio Rotative ha chiamato a raccolta la grande famiglia di via delle Benedettine. Uomini e donne di Libertà, di Telelibertà, di Libertà on line e di Altrimedia, fianco a fianco con amici, inserzionisti, collaboratori del gruppo editoriale. Ai tanti che hanno risposto all'invito di essere presenti alle Rotative per il 125esimo compleanno di Libertà - il prefetto di Piacenza Alberto Ardia, il sindaco Roberto Reggi, il questore Michele Rosato - e con loro un lungo elenco di nomi che rappresentano la città in tutte le sue sfaccettature, dall'arte alla medicina, dall'economia allo sport - il direttore Gaetano Rizzuto e la presidente dell'Editoriale Libertà Donatella Ronconi , con Enrica Prati, consigliere di amministrazione, hanno rivolto il loro grazie più caloroso. «Grazie ai tanti amici che sono qui», ha riassunto Rizzuto, nella luce ovattata delle Rotative ieri pervase dalla penombra intrigante di una milonga argentina, mentre ripercorreva le tappe salienti che hanno scandito la galoppata tecnologica del quotidiano dei piacentini, perché «avanguardia» insieme a «indipendenza ed autonomia» sono le parole-chiave per descrivere la filosofia del quotidiano. «Libertà è stata sempre in prima linea in fatto di innovazione, qui la prima "Marinoni", in grado di sfornare 300 copie all'ora, la prima linotypeproveniente dagli Stati Uniti, poi la "Duplex"», l'excursus del direttore. Una cavalcata sulle ali dell'innovazione proseguita con la rinascita post-bellica del giornale grazie ai due fratelli, Marcello ed Ernesto Prati, per includere la prima pagina a colori (dedicata al presidente della Repubblica Sandro Pertini a Piacenza) del settembre '82 e la rivoluzione informatica del 1986. «Siamo nel 2008 - ha detto Rizzuto - e ancora stiamo lavorando per il futuro, una grande opera in cantiere in virtù della quale Libertà sarà il giornale più moderno d'Italia. Grazie a tutti, giornalisti, collaboratori, pensionati, dirigenti, tipografi, impiegati. E un grazie agli editori, Donatella Ronconi ed Enrica Prati, e al gruppo l'Espresso, partner di Libertà oggi qui con il direttore editoriale Maurizio De Luca».
Ancora, davanti ai tanti ospiti - dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi al presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, dal presidente Unicef Gianni Cuminetti al responsabile Area di Cariparma Mauro Balordi, al tenente colonnello Edoardo Cappellano dell'Arma dei carabinieri di Piacenza, per citare qualcuno dei tanti piacentini che ieri hanno partecipato all'appuntamento - la Ronconi ha confermato l'impegno sul tappeto. «Gli editori - ha detto - stanno lavorando per dare una nuova vita a Libertà, che dovrà tuttavia essere e restare il giornale della città, fatto con l'amore e la passione di sempre».
Prima del buffet, prima dello straordinario flash di Argentina, scorrono sul palcoscenico delle Rotative le premiazioni. Quelle più "antiche" di tradizione, ideate per gli uomini e le donne che in questi anni importanti hanno dato il loro contributo professionale. E quelle di più verde esordio, per gli inserzionisti, che si sono avvicendati ieri sulla ribalta. Chiude, beneagurante, un fascinoso, sensuale tango, che sposta in via delle Benedettine luci e arie di una Buenos Aires dall'altra parte del mondo.


29/01/2008 15.21.22

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